Tutto il charme della Belle Epoque
Nel 1885 un certo Hermann Bauer inventa il bottone a pressione. A Brooklyn viene terminato il magnifico ponte sospeso e... naturalmente anche a Merano si costruisce: l’impresa edile Musch & Lun, formata da un team straordinario a cui va il merito, tra l’altro, della costruzione di molti rinomati edifici di lusso a Merano, porta a termine l’hotel Austria. Proprietaria era la famiglia Languth, dotata a quanto pare di ottimo fiuto.
All’epoca, Merano era una meta molto in voga: la principessa Sissi vi si recava spesso e vi soggiornava la crème de la crème proveniente da tutto il mondo. Passeggiate, cene, discussioni di politica, intrighi... Nel 1914 l’hotel Austria viene rinnovato e impreziosito con le innumerevoli decorazioni nel giocoso Jugendstil. Ma lo slancio ludico ha vita breve. Durante la I guerra mondiale è adibito a ospedale militare e le ringhiere dei balconi vengono rimosse. Ferro alla patria: anche l’hotel Austria deve sacrificarsi. Nel 1918 inizia una nuova pagina politica, l’Austria è ormai démodée e l’hotel viene ribattezzato Adria. Il motivo della scelta di questo nome a opera dell’allora proprietario Lardschneider è ignoto. Ma ciò che conta è che suona bene e si addice molto meglio al brioso spirito mediterraneo di Merano.
Nel 1929 viene installato un ascensore, fatto sensazionale, e la cabina kitsch è ancora quella originale. La tecnica viene innovata e il sistema, con impianto di contrappeso riempito con bossoli di granate della prima guerra mondiale, era davvero audace. Nel 1963 fu costruita anche la prima piscina d’hotel coperta a Merano, ancora oggi di una bellezza sempre attuale. Un candelabro del secondo salotto apparteneva all’ultimo doge di Venezia.
L’edificio è talmente pregno di storia che ci sarebbe qualcosa da raccontare su ogni singolo angolo. “Scricchiola, parla“.Questo affascina sempre più Sissi Amort: “Abbiamo da poco riportato alla luce l’ormai centenario vecchio pavimento alla veneziana. Avevamo dovuto rinnovarne una parte, ma il vecchio è di gran lunga più bello“!
All’epoca, Merano era una meta molto in voga: la principessa Sissi vi si recava spesso e vi soggiornava la crème de la crème proveniente da tutto il mondo. Passeggiate, cene, discussioni di politica, intrighi... Nel 1914 l’hotel Austria viene rinnovato e impreziosito con le innumerevoli decorazioni nel giocoso Jugendstil. Ma lo slancio ludico ha vita breve. Durante la I guerra mondiale è adibito a ospedale militare e le ringhiere dei balconi vengono rimosse. Ferro alla patria: anche l’hotel Austria deve sacrificarsi. Nel 1918 inizia una nuova pagina politica, l’Austria è ormai démodée e l’hotel viene ribattezzato Adria. Il motivo della scelta di questo nome a opera dell’allora proprietario Lardschneider è ignoto. Ma ciò che conta è che suona bene e si addice molto meglio al brioso spirito mediterraneo di Merano.
Nel 1929 viene installato un ascensore, fatto sensazionale, e la cabina kitsch è ancora quella originale. La tecnica viene innovata e il sistema, con impianto di contrappeso riempito con bossoli di granate della prima guerra mondiale, era davvero audace. Nel 1963 fu costruita anche la prima piscina d’hotel coperta a Merano, ancora oggi di una bellezza sempre attuale. Un candelabro del secondo salotto apparteneva all’ultimo doge di Venezia.
L’edificio è talmente pregno di storia che ci sarebbe qualcosa da raccontare su ogni singolo angolo. “Scricchiola, parla“.Questo affascina sempre più Sissi Amort: “Abbiamo da poco riportato alla luce l’ormai centenario vecchio pavimento alla veneziana. Avevamo dovuto rinnovarne una parte, ma il vecchio è di gran lunga più bello“!


