Famiglia
Correva l’anno 1948 e la trentacinquenne Zenzi Glatt, terminata la seconda guerra mondiale, inaugurava la pensione Mignon. All’epoca, ancora nessuno parlava di wellness e bellezza, ma l’antesignana Zenzi, dal temperamento straordinario e piena di talento, sapeva che un hotel dotato di reparto cosmesi avrebbe riscontrato il favore del gentil sesso.
Anche se era un po’ fuori luogo per l’Europa del dopoguerra, in cui occorreva dapprima far fronte ad altri problemi e una donna non poteva permettersi un lusso del genere senza sensi di colpa. Non dimentichiamo che era l’epoca delle villeggiature “alla buona”, per chi se le poteva permettere, più “energiche” che di lusso.I primi ospiti facevano il bagno nel latticello, persino molto prima che venissero inventati nomi altisonanti quali “bagno di Cleopatra” e simili. Zenzi Glatt ha sempre avuto l’istinto infallibile per scelte di successo! Nel 1967 fu costruito, nella migliore posizione di Merano, il “nuovo“ Park Hotel Mignon, in modo tale da poter soddisfare le esigenze dei turisti moderni.
Nel 1982 acquistò anche l’hotel Adria, un diamante grezzo trascurato, di proprietà di un'amica vedova. E ancora una volta Zenzi Glatt, con il suo invincibile gusto nello stile, seppe come ridar vita alle eloquenti pareti in Jugendstil dell’hotel. Ad oggi, a 93 anni, è ancora in attività. Una donna che continua a prendersi cura di tutti i fiori del Park Hotel Mignon e ad accogliere personalmente gli ospiti. “La personalità, l’originalità di una persona spesso non ha nulla a che vedere con i grandi gesti, né con regali pomposi, bensì con la capacità di pensare alle persone“, afferma.
E così Zenzi Glatt disegna e scrive 1200 (in lettere: milleduecento) biglietti di Natale in copie uniche. E cerca con cura piccoli regali per gli ospiti: da una fiaschetta per liquore a un libro su un particolare argomento. Pensare alle persone!




